Cosa portare alla cena o al pranzo di Natale se si è ospiti

Quando si è invitati alla cena o al pranzo di Natale, sorge subito il dubbio di cosa portare per ringraziare dell’invito.

Il bon ton detta regole ben precise sul comportamento dell’ospite. Essere un buon commensale molto spesso si rivela difficile, non saper scegliere tra le possibilità creando imbarazzo, è una delle paure più diffuse.

Spesso si cade nel banale mettendo la padrona/padrone di casa e gli altri ospiti in impaccio.
Facendo accorgimento a delle semplicissime regole, non solo si fa bella figura, ma si vive la giornata in modo spensierato da parte di tutti. Il regalare un piccolo cadeaux serve per “sdebitarci” e ringraziare dell’invito ricevuto.

Le principali regole di buon comportamento da mettere in atto.

Per non sbagliare mai, basta inviare un mazzo di fiori alla padrona di casa, con un bigliettino di accompagnamento che ringrazi dell’invito. Nulla di più semplice. È importante inviare i fiori in anticipo perché così facendo non obbligherete l’anfitrione ad andare alla ricerca di un vaso al vostro arrivo. Inoltre contribuirete a creare un ambiente festoso e allegro.

Nel caso in cui l’invito sia stato posto da un uomo, l’omaggio floreale non è obbligatorio. Se proprio si vuole compiere questo gesto, è buona norma regalare una pianta ancora non fiorita.

Queste regole valgono nel caso in cui la cena sia formale. Nel caso contrario, in altre parole per una cena informale tra amici, si può portare direttamente un mazzo di fiori purché piccolo e facilissimo da sistemare.

È meglio evitare oggetti per la casa oppure personali, in tal caso bisogna conoscere molto bene i gusti di chi ci ospita. Il regalo migliore è una scatola di cioccolatini, magari fatti artigianalmente. In tal caso il padrone di casa potrà offrirli agli ospiti insieme al caffè o al bicchiere della staffa.

Dolci freschi, vino e torte sono invece sconsigliatissimi giacché questi andrebbero aperti subito, come il galateo vuole, e molto probabilmente stoneranno con il menù preparato. Sono permessi soltanto se espressamente richiesti, perfetti se fatti a mani.

Non conoscendo il menù, è molto sconsigliato azzardare con il vino, ma se proprio non si può fare a meno, scegliete un vino da dessert, uno spumante o champagne brut, da portare rigorosamente freddo. Sarà servito come aperitivo o come accompagnamento del dolce.

Ciò che invece non crea imbarazzo e di solito è molto apprezzato dal padrone di casa, è una bottiglia di liquore. Sceglietene uno che non vada refrigerato prima di servire, ideali sono whisky, cognac, rum e grappa. Inoltre è importante non esagerare con le dimensioni, nel caso ci siano altri ospiti, li metterete in una situazione molto imbarazzante.

Il galateo condanna chi si presenta a mani vuote per la cena di Natale. Se si ha confidenza con chi ci accoglie in casa, è possibile regalare delle piccole composizioni di frutta fresca provenienti magari dal proprio orto. L’importante è non cadere nel volgare con cesti preconfezionati comprati al supermercato dietro l’angolo prima di recarsi a cena.