Riti tradizionali del venerdì santo

L'Italia è un Paese ricchissimo di storie e tradizioni, una terra dove il presente abbraccia il passato e in cui si scoprono e riscoprono antiche consuetudini che la frenesia della quotidianità ci fa smarrire. Oggi andiamo alla scoperta dei riti tradizionali del venerdì santo.

Ogni famiglia vive le diverse ricorrenze dell'anno in modo unico e legato alle tradizioni che il luogo d'origine ha impresso nella sua storia.
Ci sono famiglie dove alcune feste sono più sentite da un punto di vista religioso, altre invece sono legate ad una certa impostazione più laica.
Sta di fatto che comunque, quando sia parla ci tradizioni, tutti ci sentiamo legati alla nostra terra.

Se sei curioso di sapere quali sono i riti legati al venerdì santo, oggi facciamo un breve giro per l'Italia per scoprire cosa ci offre la storia di alcune regioni d'Italia.

In Lombardia, più precisamente a Gromo, in Valle Seriana, il venerdì santo è uno dei giorni più vissuti da tutta la comunitá locale.
Gruppi folti di giovani e meno giovani si riuniscono infatti per preparare i fuochi.
Si adagiano sulle montagne attorno al paese dei sacchi impregnati di liquido infiammabile, a mo' di croci, che durante la sera vengono accessi creando un effetto a dir poco suggestivo.
Questo è lo scenario che accompagna la via crucis che si snoda lenta lungo le vie del borgo antico, accompagnata dal suono di marce funebri e solenni.

In Calabria invece, a Verbicaro, in provincia di Cosenza, la notte che anticipa il venerdì santo è tradizione, prima della via crucis dell'alba, l'uscita dei battenti. Si tratta di un rito che ci riporta al paganesimo e che vede come protagonisti uomini che corrono lungo le vie del paesino flaggellandosi le gambe con tappi di sughero ricoperti di vetro.

L'atmosfera è quasi rarefatta e il silenzio viene rotto dallo scalpitìo della corsa dei battenti che segnano con il loro sangue i punti principali del paese, come le piazze. Al termine del rito, i battenti tornano a casa a lavarsi e partecipano alla processione della via crucis.

Un'altra tradizione legata al venerdì santo ci porta in Campania, dove si suole pranzare senza tovaglia. Questa usanza ci riporta alla mestizia e all'austeritá del giorno di lutto, dove ogni cosa è superflua dinnanzi alla morte di Cristo. Pranzare a tavola sparecchiata ci avvicina ai sepolcri spogli.

Tu conosci altre tradizioni del venerdì santo? Come viene ricordato nel tuo paese? Se ti va di raccontarcelo, scrivici sulla nostra pagina Facebook o lascia un commento qui sul sito.