La storia del Presepe Napoletano - origini e evoluzione del Presepe Napoletano

Quando si avvicina il Natale molte famiglie scelgono non solo di addobbare l'albero di natale, ma, anche di costruire tutti insieme il presepio.

Il presepe è tradizione di ogni famiglia, e uno dei presepi più importanti è quello Napoletano. Si tratta di un presepe artigianale costruito dai migliori artigiani di napoli, fatto interamente a mano, posto in varie zone della città, o in musei come ad esempio nella famosa reggia di Caserta.

Il presepe Napoletano è un presepio artigianale, costruito da veri scultori che si dedicano alla rappresentazione in miniatura di alcune delle scene che riguardano Gesù, le statuine sono fatte di terracotta e pulite nei minimi particolari.

Ma com'è cresciuta e come si è sviluppata l'arte del presepe napoletano?

I primi scultori risalgono al XV secolo, si partì costruendo semplicemente una grotta con Gesù all'interno, per poi man mano spostarsi sempre di più, per rendere la scena della nascita di Cristo più reale.

Andando avanti con gli anni, nuovi scultori si cimentarono nella costruizione e realizzazione del presepio napoletano, a partire dai fratelli Giovanni Alemanno e Pietro, continuando con Domenico impicciati che forse fu il primo ad usare la terracotta come materiale per la realizzazione dei personaggi del presepe, fino ad arrivare agli Scolopi.

In origine i presepi erano fissi, quindi non si potevano spostare o aggiungere personaggi per allargare la scenografia, fino a quando nel 1627 nacquero i presepi mobili, ovvero presepi che si potevano smontare e montare ogni anno, aggiungendo o diminuendo i personaggi.

Non vi furono solo presepi in terracotta o pietra, ma esistettero anche presepi fatti con manichini di legno, forse gli unici costruiti a napoli e di grandezza umana.

Come dicevo prima partendo da una semplice grotta si continuò con l'allargarne lo scenario della natività di Gesù, aggiungendo e perfezionando sempre tutto nei minimi particolari, si cominciò con l'aggiunta dei pastori, continuando con i Re Magi, passando poi per gli animali riprodotti in miniatura e del tutto identici a quelli veri, si contornò il tutto con delle pietre vere, la grotta divenne una grotta vera in tutti i sensi, le vie, i pozzi, i venditori ambulanti, si aggiunsero anche i veicoli con vari particolari, ingrandendo sempre di più il presepe e rendendolo sempre più simile alla vera storia della nascita di Gesù.

Al principio il presepe lo si faceva solo con ciò che si aveva in casa, e non essendo molto conosciuto era considerato un opera religiosa e veniva tenuto solo ed esclusivamente in chiesa, nel settecendo quando ebbe la sua stagione di maggior diffusione e uscì da tale rango, per andare nelle abitazioni della gente nobile o dei ricchi.