La leggenda della Befana

La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte, con le toppe alla sottana, viva viva la befana”.  Quante volte avrete sentito questa allegra filastrocca che ricorda colei che la notte tra il 5 ed il 6 gennaio, ogni anno, vi ha riempito le calze di dolciumi e qualche volta anche di carbone? Sicuramente tante.

Ma in pochi conoscono la leggenda che sta alla base di questa festività e i motivi per i quali la vecchina che viaggia sulla sua scopa, si chiami proprio Befana. Innanzitutto, il suo nome deriva da Epifania, ma è stato trasformato in "Beffania" per ricordare la "Strega di Beffania" che volava sui tetti delle case nella notte del 6 gennaio.

Vediamo adesso di darvi qualche informazione in più riguardo la leggenda che vede la Befana protagonista e che ogni anno, ci porta a festeggiare questa ricorrenza con tanto di dolci, cioccolatini e doni per i più piccoli.

La leggenda narra che un giorno i Re Magi si incontrarono vicino a Gerusalemme e, pur parlando lingue diverse si compresero e si accorsero di avere la stessa meta. Così decisero di proseguire il loro viaggio insieme e partirono carichi di doni, portando con loro oro, incenso e mirra.

Tutti doni per Gesù Bambino. I tre re si chiamavano Melchiorre, Baldassarre e Gaspare e provenivano da tre paesi diversi che secondo la leggenda sarebbero la Nubia, la Godolia e Tharsis.

Per giorni e giorni, attraversarono molti paesi guidati dalla luce della stella cometa ed in ogni luogo in cui si trovavano a passare, tutti gli abitanti gli correvano incontro per conoscerli ma soprattutto per unirsi al loro viaggio e raggiungere la grotta di Gesù Bambino.

Ogni persona recava con sé un dono per il bambinello a seconda delle sue possibilità. Si dice che ci fu solamente una vecchietta che decise all'ultimo momento di non seguire la carovana, anche se in un primo momento anche lei voleva seguire i Re Magi e raggiungere Gesù Bambino.

Sempre secondo la leggenda, si dice che il giorno dopo della partenza di tutti i suoi vicini di casa e di tutti gli abitanti del paese, la vecchina, pentita del suo gesto, cercò in ogni modo di raggiungere i Re Magi.

Questi però erano già troppo lontani e a nulla valse l'impegno della vecchia nel cercarli ovunque.  che però erano già troppo lontani. Così non fu tra i fortunati che videro Gesù Bambino né quella volta, né mai.

E' da allora che tutti gli anni, nella notte del sei gennaio, la Befana vola su una scopa con un sacco sulle spalle pieno di regali per distribuire ai bambini buoni tutti i doni che non ha mai potuto donare al bambinello.

E questo è il motivo per il quale la Befana si festeggia il giorno dell’Epifania, cioè una festa religiosa che ricorre il sei Gennaio e ricorda la visita dei Re Magi a Gesù Bambino.