Viaggio di Nozze

Consigli per il viaggio di nozze, come organizzare il viaggio per la luna di miele, la destinazione i tempi del viaggio

Dopo il salasso di energie e di costi dell'organizzazione del matrimonio, un periodo di totale riposo in un posto bellissimo e senza eccessive formalità è essenziale per rimettersi in sesto.

Lui in costume da bagno, lei in bikini sulla sabbia bianca di una spiaggia deserta; lui sempre in costume e cappello di paglia, lei in pareo su un vecchio caicco; lui in maglietta a righe, lei in camicione mentre mangiano al lume di candela nel lounge dell'isola: sono queste alcune delle foto scattate in un tipico viaggio di nozze dei nostri tempi.

Pare infatti che le Maldive, i Caraibi, Papeete e Bora Bora, o atolli più sconosciuti, siano attualmente tra le mete più ricercate per la luna di miele. 

Di solito esiste una proporzione tra matrimonio e viaggio: questa spesa infatti spetta a lui, che sentirà il dovere, specie se le nozze sono state sfarzose, di comportarsi grandiosamente.

Ma non è detto che solo l'albergo a quattro stelle o la più sperduta delle Grenadine debbano avere i requisiti dell'esclusività: presso un'antica famiglia di latifondisti toscani fino a pochi anni fa vigeva l'usanza di trascorrere il viaggio di nozze, di circa un mese, dormendo ogni notte in una diversa fattoria di loro appartenenza, per far comprendere alla nuova sposa l'importanza del casato di cui entrava a far parte. 

Al giorno d'oggi però tutti lavorano; si pone quindi il problema dell'ufficio: i capi del personale non vedono mai di buon occhio le nozze di un dipendente, perché rappresentano quindici giorni di assenza dal lavoro, retribuiti e concessi per obbligo contrattuale; pertanto è bene avanzare le richieste con sufficiente anticipo in modo che, obtorto collo, le ferie matrimoniali vengano approvate e le eventuali sostituzioni temporanee effettuate per tempo. Il discorso si complica se i futuri sposi lavorano nella stessa azienda.

Ma i problemi delle ferie matrimoniali non riguardano solo gli impiegati, perché anche i dirigenti possono avere difficoltà a staccarsi dal lavoro: addirittura a una celebre P.R., che aveva scelto come meta per la luna di miele una remota parte dell'emisfero, capitò di dover trascorrere quasi tutte le notti, che per via dei fusi orari corrispondevano in Italia al giorno, attaccata al telefono per dettare comunicati, smentire dichiarazioni, attendere fax, risolvere problemi di ogni tipo, perché proprio in quei giorni la sua società era stata acquistata da un gigante americano.
Con molta rassegnazione da parte del marito.