Matrimonio - Pranzo di nozze seduto

In passato, il pranzo di nozze aveva grande importanza non solo come espressione di gioia, o ostentazione di ricchezza, ma perché metteva in contatto gli amici e i parenti delle due famiglie, che ancora non si conoscevano, e che da quel momento in avanti sarebbero stati uniti da un legame stretto: di qui l'importanza "strategica" della distribuzione dei posti a tavola.

Il pranzo seduto più tradizionale fa sedere tutti gli ospiti a un solo grande tavolo a ferro di cavallo o a forma di E. Nel caso in cui gli invitati siano molto numerosi sarà più piacevole apparecchiare più tavoli: al centro verrà collocato il "tavolo d'onore"(di solito rettangolare, un po' più grande) a cui siederanno gli sposi, i genitori, i testimoni e gli invitati di riguardo, mentre tutto attorno saranno disposti tavoli più piccoli, rotondi, da sei o otto persone ciascuno.

In ogni caso, l'apparecchiatura sarà accurata e raffinata, arricchita da addobbi e fiori che richiamano lo stile della cerimonia.
Il pranzo di nozze seduto, soprattutto se con numerosi invitati, ha un grande nemico: i tempi morti tra una portata e l'altra, durante i quali si sgranocchiano grissini, si beve assai di più di quanto non si farebbe, e difficilmente si riesce rispettare la regola educata di fumare solo al dessert.

Una soluzione innovativa (ma collaudata in alcuni matrimoni vip) consiste nell'apparecchiare grandi tavoli-buffet, e prevedere allo stesso tempo anche il servizio ai tavoli; così gli ospiti più giovani, più intraprendenti, più inquieti, si alzano volentieri per riempirsi il piatto e sgranchirsi le gambe, mentre gli sposi, gli ospiti d'onore, e tutte le persone di età, o di carattere più tranquillo, attendono seduti al tavolo di essere serviti dai camerieri.

Quanto al genere e alla successione delle vivande, lo schema tradizionale comportava una lunga serie di piatti, dai numerosi antipasti a vari "assaggi" di primi, al piatto di mezzo, al pesce, al piatto forte di carne, al formaggio, al dolce; ma va fortemente snellito. È addirittura di cattivo gusto ammannire agli ospiti un menu così ricco, che li lascia abbrutiti e senza fiato. Meglio poche portate, ma saporite e di ottima qualità.

E cercando di ottenere un servizio un po' veloce: per gentilezza verso gli ospiti, certo, ma anche per dare un tono più elegante al tutto.
Ecco alcune norme cui attenersi per il menu del pranzo di nozze. Antipasti leggeri accompagnati da salse chiare e non eccessivamente saporite, un primo piatto asciutto (un risotto o una pasta, oppure un assaggio di tutti e due), un secondo di carne e uno di pesce con due contorni di verdura, dolce e frutta sono le portate "giuste" per un pranzo. A cena serviremo un primo in brodo, un piatto di mezzo (sformato, soufflé o simili), carne e pesce con contorni, dolce e frutta.

Quando si voglia arricchire o movimentare il menu del pranzo di nozze, lo si può fare precedere da un ricco buffet di stuzzichini caldi e freddi serviti con l'aperitivo.
Anche la corretta successione delle portate che compongono il menu è di fondamentale importanza: le regole principali sono che un piatto freddo di carne segue (e non precede) quello caldo, che il pesce si serve prima della carne, che d'estate è meglio scegliere carne bianca, d'inverno rossa o selvaggina, che il dolce precede sempre la frutta.
Inoltre, il menu del pranzo di nozze va studiato in armonia con il luogo, la stagione, l'atmosfera della cerimonia; e in ogni caso sono da preferire i sapori "puliti" e genuini, legati alla stagione e alla tradizione locale.