Halloween tour: Museo degli Orrori di Dario Argento e Giardino Botanico di Lucca

Una gita “fuori porta” in luoghi misteriosi e horror quanto basta. Uno, la mecca dei cultori del genere e dei fans sfegatati del regista Dario Argento. L’altro, un giardino dove perdersi nella leggenda.  Un’idea diversa per trascorrere un Halloween tutto tinto di mistero…

Roma, via dei Gracchi 260. Nei sotterranei del negozio “Profondo rosso”, Dario Argento, famosissimo regista dell’horror made in Italy, ha dato vita ad un museo alquanto particolare. Scenario buio e sinistro, ma decisamente affascinante. Una sorta di catacomba, stretta, ai cui lati si aprono delle celle che accolgono la ricostruzione di scene tratte da film come “Opera”, “La sindrome di Stendhal”, “Phenomena” e altri. Nota interessante: per alcune di queste ricostruzioni sono stati usati i materiali originali.

Nel Museo degli Orrori di Dario Argento, si possono inoltre trovare cimeli di altri film, come la testa del rinoceronte fatta costruire da Federico Fellini per il film “E la nave va”.

La voce di un fantasma accompagnerà la vostra oscura visita. Chiunque amasse in modo particolare il genere horror e fantasy, una volta conclusa (non si sa mai, hihihi…) la visita, nel negozio “Profondo Rosso” potrà trovare simpatici gadget e oggetti vari.

Qualche informazione di natura pratica ora.

Per raggiungere il Museo degli Orrori bisogna prendere la linea A della metropolitana, direzione Valle Aurelia, fermata Lepanto. Il Museo è aperto tutti i giorni, tranne festivi e domenica.

Una chicca per i cultori del genere ed una scoperta per tutti coloro i quali non abbiano ancora avuto modo di accostarsi a questo mondo.

La seconda idea che vi proponiamo riguarda il Giardino Botanico di Lucca.

Siamo nella Lucca del 1600. Qui vive Lucida Mansi, donna di inaudita bellezza. Terribilmente e pericolosamente orgogliosa del suo fascino, aveva dato ordine di far installare nella sua dimora decine e decine di specchi.

Un giorno, continuando a specchiarsi, aveva notato le prime rughe e qualche capello bianco. Fu allora che, come il famoso protagonista de “Il ritratto di Dorian Gray”, decise di stringere un patto con il diavolo: la sua anima per trent’anni di giovinezza. Arrivò lo scadere dei trent’anni e Lucida sparì. Fu trovata solo una buca nella sua casa, tanto profonda da non poter essere chiusa.

Cosa c’entra in tutto ciò il Giardino Botanico di Lucca?

Leggenda vuole che nelle notti di luna piena Lucida appaia nel laghetto del Giardino portata da un carro di fuoco e preceduta da lamenti e urla strazianti.

Non ci credete?

Provate a chiedere a chi l’ha vista… Ogni tanto è possibile vedere il suo giovane e bel viso riflesso nelle acque del lago.