Giochi di carte: la Briscola

La briscola è sicuramente uno dei giochi di carte più amati e diffusi e per questo motivo iniziamo con le regole per giocare a Briscola, una serie di articoli dedicati alle regole dei giochi di carte.

La briscola si può giocare in due, in tre (in questo caso bisogna togliere una carta, di solito un 2) 0 in quattro. Serve un mazzo da 40 carte napoletane, che hanno quattro semi: bastoni, coppe, denari e spade, ciascuno con 10 carte. In questo gioco la carta che vale di più è l'asso.

Poi vengono ¡1 3, il re, il cavallo, il fante, il 7, il 6, il 5, il 4 e infine il 2. La regola principale è che la carta di valore superiore prende tutte le inferiori dello stesso seme. E ora si comincia. Mescolate le carte, fate tagliare il mazzo a uno dei giocatori e distribuite tre carte per ciascuno, partendo dal compagno che sta alla destra.

La carta che segue immediatamente quelle distribuite viene messa, scoperta, al centro del tavolo, viene inserita sotto al mazzo in posizione perpendicolare a questo e sarà la "briscola" per la mano in corso. Poiché ciascun giocatore deve avere sempre tre carte per tutta la durata della partita (tranne che nell'ultimo giro), dopo ogni giocata ciascuno pesca una nuova carta dal mazzo a cominciare da chi ha effettuato la presa, che sarà anche il primo a ricominciare il giro. Quando si giocano carte dello stesso seme, vince la più alta.

Quando invece le carte sono di seme diverso, ma nessuna briscola, vince sempre la prima carta giocata (indipendentemente dal valore delle carte). Per esempio: Anche se giocate più briscole (ma è meglio che le conserviate per prese più importanti) vince sempre la carta più alta.

Terminato il gioco, si procede al conteggio dei punti. I valori di ciascuna carta sono i seguenti:

- asso = 11 punti

- 3 = 10 punti

- re = 4 punti

- cavallo = 3 punti

- fante = 2 punti.

Se sommate il valore di tutte le carte di uno stesso seme, vedrete che ogni seme dà un totale di 30 punti e quindi, supponendo che si effettuino tutte le prese, il punteggio massimo che si può raggiungere è 120 punti. Vince chi supera i 60 punti (cioè la metà del massimo +1 0 più punti).

Di solito una partita si compone di tre mani e viene vinta da chi si aggiudica per primo due mani. Una mano può anche essere pari e allora non verrà conteggiata ai fini del risultato totale. 

La briscola in quattro è la più divertente, interessante e coinvolgente perché i due compagni possono scambiarsi informazioni, a parole 0 a gesti. Si possono fare domande ("Hai carichi?"; "puoi superare quella briscola?"; "chi ha il re?", riferendosi ovviamente ai due avversari).

Le risposte devono sempre essere laconiche, per non dare troppi suggerimenti utili agli avversari.

Se però l'informazione da scambiarsi è fondamentale per il gioco 0 si è in una fase critica, è meglio ricorrere ad alcuni gesti, che si chiamano "segni".

I gesti più comuni e usati nella briscola sono:
- stringere la bocca come per dare un bacino (che significa "ho l'asso")
- storcere la bocca solo da un lato ("ho il tre")
- alzare gli occhi al cielo ("ho il re")
- alzare una spalla ("ho il cavallo")
- mostrare la punta della lingua ("ho il fante")
- strizzare un occhio ("non ho neanche una briscola").

Tutti questi gesti devono essere impercettibili e velocissimi, e soprattutto eseguiti in un momento di distrazione degli avversari! Quando ci si prepara all'ultimo giro (che spesso è decisivo), ciascuna coppia di giocatori può mostrarsi le carte, che si passano dall'uno all'altro, coperte, si esaminano bene per ricordarle e si restituiscono.

 

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