Carnevale al Sud: tra Sicilia, Sardegna, Puglia e Basilicata un mix di tradizione e spettacolarità

Anche in Sicilia, la tradizione carnevalesca è assai sentita. Numerosi sono i carnevali, le maschere e le sfilate che durante tutti i giorni precedenti la Quaresima invadono le cittadine ed i paesi dell'isola e che sono noti per essere i più belli carnevali insieme a Viareggio e pochi altri sparsi per la penisola.

Il carnevale di Sciacca ad esempio è rinomatissimo per le opere in cartapesta realizzate dai ceramisti della zona ed è il carnevale più antico di tutta la Sicilia, caratterizzato dalle sfilate dei carri allegorici che percorrono la città con coreografie a tema.

Il più bel Carnevale della Sicilia presta però quello della cittadina di Acireale, famoso per la bellezza dei suoi carri allegorici e infiorati.
Sempre in Sicilia, molto famoso è il Carnevale di Paternò che dall'Epifania al martedì Grasso attira un grandissimo pubblico in cerca di divertimento da varie province, e che invadendo l'intera città, la trasforma in una balera all'aperto, sotto una fantasmagorica illuminazione resa artistica dai mastri del mestiere.

Il carnevale di Paternò è famoso per le sfilate di gruppi in maschera e anche per tutti i carri allegorici infiorati dall'aspetto e grandezza notevoli. Ballare per le vie e per le piazze della cittadina sembra essere tuttora un qualcosa che attrae tantissimi turisti, bisognosi di divertimento che, nei ritrovi notturni possono scatenarsi in balli di gruppo o in sensuali melodie carnevalesche. Vietate per qualche tempo in queste sfilate sono state però le allegorie politiche e religiose.

Anche se, per scherzo di Carnevale, tutte le persone mascherate fino a qualche tempo fa, potevano farsi pagare consumazioni al bar e intrecciare relazioni amorose senza mai conoscere l'identità della maschera. Per tutti questi motivi, il carnevale di Paternò era detto il carnevale più divertente dell'intera Sicilia.

In Sardegna invece, in particolare ad Oristano, invece, negli ultimi tre giorni di Carnevale si svolge la Sartiglia, una giostra mascherata a cavallo durante la quale i cavalieri si sfidano in bravura ad infilzare una stella forata al centro con spettacolari acrobazie sui cavalli lanciati al galoppo.

Una festa che ha quasi dell'ancestrale e che si svolge con la grandissima partecipazione di tantissimi isolani che giungono anche dalle diverse province per assistere alla corsa matta dei fantini che si lanciano al centro della strada sfoggiando abiti costosissimi degni della più antica e ricca tradizione sarda.

La Puglia è invece la regione italiana con il maggior numero di manifestazioni abbinate alla lotteria nazionale del carnevale: il carnevale di gallipoli, quello di Poggio Imperiale, il carnevale dauno di Manfredonia o quello di Putignano sono solamente un esempio ancora esistente di una tradizione che continua a essere conservata e tramandata a tutto vantaggio della comunità locale e dei turisti.

In Basilicata è molto conosciuto il Carnevale estivo di Laurenzana, una cittadina della provincia di Potenza, che si festeggia però il primo sabato dopo ferragosto. Infine, molto importante per la regione lucana è il carnevale di Lavello la cui maschera tradizionale è il Domino: ogni sabato fino al sabato successivo il mercoledì delle ceneri, si festeggia questo carnevale con grandi balli per concludersi con la rottura della pentolaccia.

Insomma, come tradizione vuole, perché sia Carnevale, è necessario eccedere e festeggiare, a prescindere da dove ci si trovi, anche perché si sa: tutto il mondo è paese.